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Cuore e Cervello: chi comanda?

Cuore e cervello

Il Cuore è un organo fondamentale per la salute Psico-fisica che lavora in stretta relazione con il cervello. In questo articolo ti spiego il ruolo della sua attività e come sia possibile modularla.

Il Cuore: il centro della Vita

In tutte le principali tradizioni antiche, a livello transculturale, il cuore è considerato l’organo più importante del corpo umano. Infatti, questo prezioso organo è indispensabile per la vita e, fra tutte le altre parti del corpo, è quella che genera un campo elettro-magnetico maggiore, e quindi ha una potenza di influenza sulle altre parti estremamente alta. Inoltre è considerato la sede della vita emotiva, e in particolare dell’esperienza dell’amore. D’altra parte nella nostra cultura si è sviluppato un primato scientifico cervello-centrico: il cervello è considerato l’organo principe del sistema umano e la ricerca si è focalizzata sul suo funzionamento e sul suo ruolo nel modulare il benessere, spesso tralasciando la sua fondamentale interazione con gli altri organi e limitandone la comprensione.

Cuore e Cervello: chi comanda?

Solo di recente l’attenzione scientifica ha cominciato a spostarsi verso la fondamentale interazione che sussiste fra Cuore e Cervello. In particolare, si è visto come siano le cellule cardiache le prime ad attivarsi quando si fa esperienza di uno stimolo ambientale che suscita un’emozione. Esse comunicano velocemente l’informazione alle aree cerebrali dedicate, e viene attuata la relativa risposta corporea. Cervello e cuore sono in costante comunicazione bidirezionale: in parole povere uno influenza l’altro e viceversa, e questo scambio è fondamentale per il corretto funzionamento psico-fisico.

Cosa dice il Cuore?

In particolare, si è visto che uno specifico parametro cardiaco può essere considerato un indice di benessere e di regolazione interiore. Questo parametro è la variazione intra-battito (HRV): i battiti del cuore non hanno una frequenza costante nel tempo, e la distanza fra battiti è indicativa dello stato psico-fisiologico dell’individuo. Infatti, questo parametro rappresenta l’influenza del Nervo Vago sull’attività cardiaca. Il nervo vago è parte del sistema nervoso periferico, cioè quello distribuito nel corpo, e in particolare ha funzione parasimpatica. Il sistema nervoso periferico infatti può essere attivato in due modalità: la modalità Simpatica si attiva nel caso di Pericoli e predispone ad affrontarli, la modalità Parasimpatica si occupa degli stati in cui il Corpo è in sicurezza e rilassamento. L’equilibrio fra le due modalità può essere sbilanciato in casi in cui la persona sia particolarmente sensibile alla paura e/o abbia un sistema di regolazione delle emozioni squilibrato. (Per comprendere meglio questo argomento ti consiglio i miei articoli sulla Paura e sull’Amore verso sé stessi).

Cuore e Cervello in armonia

Si è visto infatti che, a una migliore variazione intra-battito, corrisponde uno stato di benessere maggiore e all’attivazione dei circuiti cerebrali relativi alla Cura, al conforto e all’affiliazione Sociale. Quindi, esperienze di rilassatezza, amorevolezza e comprensione si traducono in attività cardiaca e cerebrale adeguate all’equilibrio psico-fisico. D’altra parte, persone che hanno sviluppato durante la crescita i circuiti cerebrali coinvolti nella risposta al pericolo, e quindi alla paura, in modo sproporzionato, e vivono in una costante iper-attivazione del sistema simpatico, mostrano una variazione intra-battito minore, e questo ha effetti su tutto il corpo.

Come migliorare la propria attività cardiaca

La variazione intra-battito, fortunatamente è un parametro che si può modificare volontariamente. Per esempio attraverso tecniche di respirazione e esercizi corporei tesi al rilassamento. Vista la stretta interazione fra cuore e cervello, questo ha riflessi diretti sull’attività e l’equilibrio dei circuiti cerebrali dedicati alla regolazione delle emozioni. Quindi il loro funzionamento, quando dis-equilibrato, si può andare a ricalibrare con delle pratiche e terapie apposite.

Nella pratica..

Il Compassion Mind training è un approccio terapeutico che è stato sviluppato a partire da questi studi per aiutare la persona a ristabilire il proprio equilibrio cerebrale e cardiaco, e di conseguenza migliorare il proprio benessere. Questo tipo di intervento terapeutico è estremamente studiato perché altamente efficace e impattante. Pensa che si stanno addirittura indagando le variazioni genetiche conseguenti alla terapia, con risultati molto promettenti! In pratica non ci sono scuse! Qualunque sia la tua storia, puoi imparare anche tu a risintonizzare la tua risposta corporea e cerebrale alle emozioni e quindi gestire meglio lo stress e le difficoltà, e in ultima analisi la tua salute.

I miei Consigli

Ti lascio qui un paio di articoli in cui puoi approfondire i temi trattati: in particolare la riposta alla Paura, il perché sia difficile essere amorevoli verso di sé, e qualche tecnica per iniziare a migliorare.

Nel caso stessi cercando supporto psicologico, Compassionatemind Italia è il sito degli specialisti che utilizzano questo approccio globale al benessere che ti ho descritto, e che ti potranno aiutare a migliorare il tuo funzionamento psico-fisico

Qui sotto, trovi anche una piccola pratica in regalo da parte mia che ti servirà per centrarti sul tuo Cuore, ringraziarlo, ed accedere alla sua estrema intelligenza, fanne buon uso!

Per approfondire ti lascio anche qualche articolo di referenza

Candia-Rivera, D., Catrambone, V., Thayer, J. F., Gentili, C., & Valenza, G. (2021). Cardiac sympathovagal activity initiates a functional brain-body response to emotional processing. bioRxiv, 2021-06.

McCraty, R., Atkinson, M., Tomasino, D., & Bradley, R. T. (2009). The coherent heart heart-brain interactions, psychophysiological coherence, and the emergence of system-wide order. Integral Review: A Transdisciplinary & Transcultural Journal for New Thought, Research, & Praxis5(2).

Gilbert, P. (2019). Psychotherapy for the 21st century: An integrative, evolutionary, contextual, biopsychosocial approach. Psychology and Psychotherapy: Theory, Research and Practice92(2), 164-189.

Petrocchi, N., & Cheli, S. (2019). The social brain and heart rate variability: Implications for psychotherapy. Psychology and Psychotherapy: Theory, Research and Practice92(2), 208-223.

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